perchè le Lase?

Obiettivo dell'officina creativa le Lase è divulgare e promuove arte e cultura, attraverso conferenze, mostre di pittura, scultura, ceramica, fotografia, corsi e seminari di tecniche decorative e ceramiche, concerti e incontri letterari, escursioni nel territorio di Formello e visite guidate a Roma e nel Lazio, ma sempre con l'intenzione di accrescere il benessere sociale e essere d'ausilio a quante, anime sensibili, hanno bisogno per vivere di quel mondo fatto di armonia, sentimenti ed emozioni che solo l'arte,la natura e la bellezza del vivere in armonia può concederci.   

L'Officina creativa le Lase ha voluto prendere il nome di queste figure epiche, appartenute all'immaginario spirituale degli antenati del territorio in cui oggi viviamo, per onorare il genius loci e trarne nutrimento e ispirazione.

 

Le Lase erano figure peculiari della mitologia etrusca, creature femminili semidivine che generalmente si presentavano alate e nude.
La loro natura era simile a quella delle ninfe: esistevano e vivevano in una dimensione ultraterrena, invisibile e parallela ma che non escludeva interventi e consigli nelle vicende umane. Potevano apparire sotto diverse forme, come creature dei boschi, delle acque, delle montagne erano infatti strettamente legate alla natura.
In alcuni casi avevano la funzione di aderire alla protezione delle arti così come le muse, ma anche di personificare l'immortalità dell'anima.

Le Lase presiedevano al destino umano come le parche, ma anche al parto e in generale alla bellezza e al benessere delle donne. Nelle iconografie come assistenti al parto recavano in mano vasetti di profumo;

come dee del destino, raffigurate su di una tomba, reggevano in mano un rotolo nel quale erano riportate le opere e la vita del defunto, quasi sempre recavano specchi e corone.

 

Le lase erano atresì legate al culto degli antenati, alla formulazione di profezie e al culto domestico.
I nomi di alcune di queste creature sono riusciti a giungere fino a noi: Vecu, Alpena, Muntucha, Losna, Vanth, Mean, Zipna.

La Lasa Vecuvia veniva sovente raffigurata mentre scrutava uno specchio ed era molto probabilmente in stretta connessione con l'acqua, simbologia affine al femminile. 

Le Lase appartengono alla nostra memoria e all'essenza di donne artiste, veggenti e generatrici di bellezza.