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Il femminicidio di Anastasiia Alashri a Fano

Anastasiia Alashri era una ragazza di 23 anni scomparsa nel corso del 13 novembre 2022 da Fano, in provincia di Pesaro-Urbino.‍

 Anastasiia Alashri

Il 14 novembre il corpo della giovane veniva rinvenuto in una zona di campagna della stessa città. A compiere il ritrovamento erano stati i Carabinieri che avevano avviato le ricerche in seguito alla denuncia di scomparsa, presentata il giorno prima da un conoscente della vittima. La giovane, originaria dell'Ucraina, si era trasferita da Kiev a Fano nel marzo del 2022, dopo lo scoppio della guerra nel suo Paese, insieme al figlioletto e al marito Amrallah Moustafa Mahjoub Alashrj, 47 anni, con doppia nazionalità, ucraina ed egiziana. Anastasiia lavorava in un ristorante della città marchigiana. Negli ultimi tempi il rapporto tra i coniugi era in crisi irreversibile. Tre giorni prima di essere uccisa, la ragazza si era rivolta ai Carabinieri per denunciare il compagno che la sottoponeva a maltrattamenti e violenze domestiche. Anastasiia proprio per questi motivi aveva manifestato l'intenzione di separarsi dal marito. La giovane aveva, così abbandonato l'abitazione coniugale, per trasferirsi temporaneamente da un conoscente, ma il giorno che le fu fatale, tornava nell’abitazione del coniuge per prendere alcuni effetti personali. Sarebbe scoppiata l’ultima lite, quella in cui perdeva la vita. L'uomo uccideva la giovane a coltellate, chiudeva il corpo in un trolley e lo trasportava con un furgone nelle campagne dove lo abbandonava. Quindi si recava alla stazione di Bologna, in procinto di lasciare l’Italia, lì veniva fermato dai Carabinieri che erano stati allertati dal coinquilino della ragazza che ne aveva perso le tracce. Nel corso dell'interrogatorio dinanzi ai militari, l’uomo rivelava il luogo dove rinvenire il cadavere della giovane. Accanto al cadavere era presente anche una borsa contenente degli indumenti e due coltelli. Il successivo 15 novembre, nell'interrogatorio di garanzia, l'uomo avrebbe fornito delle parziali ammissioni. Nei suoi confronti, il giudice per le indagini preliminari di Bologna, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.