immagine memini me ridotta.jpg

MEMINI ME RICORDAMI

Il femminicidio di Noelia Rodriguez Chura a Rimini

Noelia Rodriguez Chura, 46 anni, veniva uccisa  nel primo pomeriggio del 19 maggio 2022 all'interno di un'abitazione a Rimini.‍

Noelia Rodriguez Chura

L'ex compagno Maximo Aldana De La Cruz, 54 anni, durante un incontro alla presenza di altri congiunti, in casa di un parente a Rimini, uccideva a coltellate la vittima. 21 fendenti che stroncavano la vita di Noelia. I due, entrambi originari del Perù, avevano avuto una relazione nella terra d’origine  durata circa 15 anni, nell’ultimo anno però, le cose erano cambiate, la donna era venuta in Italia per lavorare come badante, l’uomo era rimasto in Sud America. Nell'aprile del 2022 anche Maximo aveva lasciato il Perù per trasferirsi a Milano, dove aveva trovato un lavoro. L'intenzione dell'uomo era quella di convincere Noelia a sposarlo nonostante il loro rapporto fosse ormai finito. La donna aveva deciso di lasciarlo definitivamente. La figlia di lui avuta da un’altra relazione, avrebbe organizzato un appuntamento nel pomeriggio del 19 aprile. Maximo raccontava agli inquirenti di essersi recato all'appuntamento con un anello per chiedere alla donna di sposarlo. Lei però lo aveva rifiutato, così lui afferrando il coltello che portava in una borsa la colpiva ripetutamente, prima alla schiena e poi in altre parti del corpo finché la poveretta crollava esanime sul pavimento. La figlia ventisettenne dell'uomo aveva cercato di difendere la vittima, ma sarebbe rimasta ferita nel tentativo di dividere il padre e la donna durante la colluttazione. A chiamare i soccorsi sarebbe stata una coinquilina che viveva nello stesso appartamento. Sul posto intervenivano i sanitari del 118 e gli agenti della locale Squadra Mobile. La giovane, veniva trasportata in ospedale. Nulla da fare invece per la signora Rodriguez, purtroppo già deceduta a causa delle molteplici lesioni d'arma da taglio ricevute. I poliziotti hanno arrestato De La Cruz con l'accusa di omicidio volontario.

Il 23 maggio, nell'interrogatorio di garanzia dinanzi al giudice per le indagini preliminari, De La Cruz precisava che il suo non sarebbe stato un delitto premeditato, pur essendosi recato all'incontro con un coltello che riponeva nella borsa, spiegando che la relazione con Noelia era durata molti anni e che lui si sarebbe anche occupato dei tre figli di lei quando erano in Perù. Secondo le testimonianze raccolte, la vittima aveva paura dell’ex compagno, infatti aveva lasciato il proprio passaporto a un'amica per impedire che l'uomo la obbligasse a fare ritorno in patria con lui. Nei confronti dell’assassino è stato convalidato l'arresto. Il gip nell'ordinanza ha evidenziato l'indole violenta, aggressiva e impulsiva dell'indiziato, caratterizzata dalla malsana pretesa di rivendicare il possesso dell'ex compagna.‍