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Il femminicidio di Ilaria Maiorano a Padiglione di Osimo

Ilaria Maiorano, 41 anni, veniva trovata morta la mattina dell'11 ottobre 2022 all'interno dell'abitazione in cui risiedeva a Padiglione, frazione del comune di Osimo in provincia di Ancona.

Ilaria Maiorano

La donna era originaria di Introdacqua (L'Aquila), Da circa dieci anni aveva una relazione con El Gheddassi Tariq, 41 anni, originario del Marocco. I due si erano sposati alcuni anni prima e convivevano a Osimo. Dalla loro unione erano nate due figlie. Ad allertare i soccorsi, la mattina dell'11 ottobre, sarebbe stata la madre della vittima che, nella segnalazione al 112, avrebbe riferito di una lite tra i coniugi dopo la quale non era più riuscita a mettersi in contatto con la figlia. Sul posto giungevano i Carabinieri della locale stazione e il personale del 118. I militari e i sanitari rinvenivano il corpo senza vita Ilaria, il marito che era presente avrebbe raccontato di un malore della moglie in seguito ad una caduta accidentale. Le figlie della coppia, di 8 e 5 anni, erano in casa, ma non avrebbero assistito al drammatico accaduto.‍ Tuttavia, da una prima ispezione medico legale, sarebbero state evidenziate delle ecchimosi in varie parte di corpo, non compatibili con l'esito di una caduta. Il marito veniva perciò fermato dai Carabinieri con l'accusa di omicidio volontario, sospettato di aver procurato la morte della moglie dopo un'aggressione avvenuta al culmine di una violenta lite. A carico dell'uomo vigeva la misura cautelare degli arresti domiciliari con il permesso di uscire per andare al lavoro e diversi precedenti penali per vari reati.

Nella serata dell'11 ottobre, al termine dell'interrogatorio in caserma, l'indiziato è stato condotto in carcere, avrebbe riferito che una lite per motivi di gelosia,  che era degenerata in una colluttazione, ma che da parte sua non c'era stata alcuna intenzione di togliere la vita alla moglie, precisava che lui voleva andarsene di casa, mentre lei lo tratteneva, così l’avrebbe spinta e la donna sarebbe precipitata dalle scale, ma che non avrebbe manifestato alcun malore al momento. La mattina seguente sarebbe uscito di casa mentre la moglie rimaneva a letto. Quando aveva saputo che le bambine non erano andate a scuola, ritornava nell'abitazione e trovava la moglie morta. Nel frattempo la madre della vittima aveva chiamato i soccorsi. Secondo i primi risultati dell’autopsia, la vittima presentava numerose lesioni alla testa, probabilmente causate da un pestaggio a mani nude o tramite un oggetto contundente. Altre ferite agli arti indicavano un estremo tentativo di difesa da parte di Ilaria. Tra l'aggressione e il decesso sarebbe intercorso un tempo molto breve. Un dettaglio che contraddiceva la versione dell'indiziato secondo cui la vittima, dopo il litigio e la colluttazione avvenuta la sera del 10 ottobre, era ancora viva e sarebbe andata a dormire.‍ Una versione non convincente per gli inquirenti. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e confermato la custodia cautelare in carcere.