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Il femminicidio di Vincenza Ribecco a San Leonardo di Cutro

L'8 marzo 2022 data singolare per un femminicidio.Vincenza Ribecco, 60 anni, veniva ritrovata morta.

Vincenza Ribecco

L'8 marzo 2022 Vincenza Ribecco, 60 anni, veniva ritrovata morta, all'interno dell'abitazione dove risiedeva a San Leonardo, frazione del comune di Cutro in provincia di Crotone.‍

Madre di due figli, che non vivevano con lei, la donna lavorava nella stagione estiva come inserviente presso una struttura turistica. Era stato uno dei figli un giovane di 26 anni, a ritrovare il corpo esanime della madre, accasciato sul pavimento dell’abitazione.

I sanitari allertati per i soccorsi, giunti sul posto hanno soltanto potuto constatare il decesso della donna. Dalla perizia del medico legale emergeva la presenza di una lesione d'arma da fuoco: Vincenza era stata colpita da un proiettile in pieno petto. I Carabinieri rintracciavano prontamente l'ex marito della donna per interrogarlo, Alfonso Diletto, 69 anni.

In base alle indagini ispettive compiute dei militari, l’uomo si era recato dall'ex moglie nella serata di martedì 8 marzo per affrontare alcune problematiche riguardanti la loro separazione, avvenuta un anno prima, dopo una lunga convivenza. Nel corso dell'interrogatorio, Diletto aveva ammesso di essersi recato a casa dell'ex moglie con una pistola detenuta illegalmente. In seguito ad una accesa discussione la donna l’aveva invitato ad andarsene mentre lui tentava di restare nell'abitazione, secondo le dichiarazioni dell’uomo a quel punto partiva accidentalmente un colpo di pistola che, attraversando la porta-finestra, raggiungeva la vittima, colpendola a morte. A suo dire si sarebbe trattato di un incidente.

Gli inquirenti tuttavia non erano affatto convinti della ricostruzione fornita dall’uomo tanto da contestargli l'aggravante della premeditazione. Gli investigatori hanno anche raccolto le dichiarazioni della dottoressa che assisteva la signora Ribecco, la quale riferiva che la donna era estremamente spaventata dall’ex marito, manifestando un'importante stato d'ansia e malessere, dovuto alle continue persecuzioni di quest’ultimo che la affliggeva affinché tornassero insieme. Inoltre l'uomo era convinto che l'ex compagna stesse vivendo una nuova relazione. Vincenza aveva assicurato alla dottoressa presso la quale era in cura che aveva sporto denuncia presso i Carabinieri, tuttavia i militari hanno appurato che non erano state presentate querele per  maltrattamenti,  lesioni, o atti persecutori a carico dell'ex marito.‍

Nelle prime ore del mattino seguente la Procura di Crotone disponeva a carico di Alfonso Diletto il fermo con le accuse di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione, e porto d'arma abusivo. Diletto si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia. L'uomo è stato rinviato a giudizio in rito immediato. Da parte della Procura sono state confermate le contestazioni di omicidio volontario e atti persecutori.‍