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MEMINI ME RICORDAMI

Il femminicidio di Anna Borsa a Pontecagnano Faiano

Anna Borsa, 30 anni, nella mattinata del 1º marzo 2022  veniva uccisa all'interno del salone estetico dove lavorava come parrucchiera a Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno.

Anna Borsa

A uccidere la donna l'ex compagno Alfredo Erra, 40 anni.

Alfredo Erra quella mattina, già molto presto si era recato sul luogo di lavoro della compagna chiedendole di parlarle, in un primo momento la donna era impegnata, così l'uomo attendeva fino alle 9,00 all'interno del salone, quando riusciva ad avere un colloquio con lei, le sparava, poi rivolgeva l'arma contro sé stesso, esplodendo un colpo nel tentativo di suicidarsi non riuscendo nell'intento, rimaneva ferito ma cosciente con un proiettile conficcato nel cranio. Così dopo essersi rialzato esplodeva altri colpi di pistola ferendo due persone presenti nel locale, fra cui un giovane che l'uomo riteneva il nuovo fidanzato della ragazza. Quest'ultimo subiva lesioni gravi, ma in seguito al ricovero in ospedale si salvava. Alfredo Erra quindi abbandonava l'arma accanto al corpo esanime della vittima  e fuggiva con l’auto di una ditta di autotrasporti per cui lavorava.

Nelle ore seguenti, il ricercato veniva rintracciato dalla Polizia stradale mentre vagava in stato confusionale nell'area di servizio di San Mango Piemonte (Salerno), sull'autostrada A2. Date le sue condizioni, veniva trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona e sottoposto a un intervento chirurgico.

Anna Borsa e Alfredo Erra si erano lasciati circa otto mesi prima, dopo una lunga relazione. Secondo le testimonianze di parenti e conoscenti, lei aveva paura di lui. L'uomo non aveva mai accettato la fine del loro rapporto e insisteva nel voler incontrare la ex, recandosi più volte nei luoghi frequentati dalla vittima. Sul profilo social dell’uomo erano presenti diversi messaggi di odio e minacce rivolte alla giovane che mostravano quanto l’uomo ne fosse l'ossessionato. Addirittura, circa un mese prima dell'omicidio, il malintenzionato l'aveva aggredita gettandole addosso del liquido infiammabile. 

Familiari e conoscenti le avevano consigliato di denunciarlo, ma Anna non se l'era sentita di presentare un esposto.‍ Sia i genitori che il fratello di lei si erano recati dai Carabinieri, ma i militari non avevano potuto procedere perché doveva essere la vittima a formalizzare la querela.‍

Alfredo Erra fu condotto in carcere con le accuse di omicidio volontario dell'ex compagna, aggravato dalla premeditazione, tentato omicidio di altre due persone nel locale e porto abusivo d'arma da fuoco. Nei giorni successivi, nel corso dell'udienza di convalida del fermo, il reo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Salerno, ha disposto la custodia cautelare in carcere.