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Il femminicidio di Naomi Cabral a Tor San Lorenzo di Ardea

Naomi Cabral, 47 anni, veniva rinvenuta morta nel  pomeriggio del 5 ottobre 2022 in un hotel di Tor San Lorenzo Lido, frazione di Ardea in provincia di Roma.‍

Naomi Cabral

Un’amica, della donna preoccupata perché per riceveva notizie di Noemi dalla sera precedente avvisava l’albergo cosichè avvisassero il 112. I sanitari intervenuti sul posto constatarono soltanto il decesso della quarantasettenne, transgender originaria dell'Argentina, all'anagrafe Alejandro Daniel Cabral. Secondo le ricostruzioni, la donna era solita affittare una camera della struttura alberghiera dove si prostituiva.

Dagli esami medico legali il decesso sarebbe avvenuto diverse ore prima del ritrovamento del cadavere, la donna sarebbe stata prima colpita alla testa con un posacenere, come rivelevano alcuni frammenti di vetro rinvenuti tra i capelli, e infine soffocata. In particolare, le lesioni riscontrate avrebbero indicato un'asfissia meccanica violenta dovuta ad un meccanismo misto di soffocamento e strozzamento. L'attività investigativa si concentrò sugli ultimi contatti telefonici e sulle persone che avavano incontrato la vittima prima del drammatico evento. Il 26 ottobre i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e della Compagnia di Anzio eseguivano un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei confronti di Mirko Angeloni, 35 anni, originario di Ardea, gravemente indiziato dell'omicidio della donna. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip ha precisato che, "per come emergono dalle stesse parole dell'indagato", è stata rilevata "una enorme aggressività e un vero spregio della vita umana, privo di qualunque resipiscenza". Per l'indagato sarebbe naturale l'uso della violenza, "lungi dal mostrare una qualche forma di dispiacere, si limita a giustificare il suo operato".