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Il femminicidio di Jenny Gabriela Serrano a Vicenza

Il corpo senza vita di Jenny Gabriela Serrano, 36 anni, originaria del Venezuela, veniva ritrovato nel pomeriggio dell'8 giugno 2022

Jenny Gabriela Serrano

Il corpo senza vita di Jenny Gabriela Serrano, 36 anni, originaria del Venezuela, veniva ritrovato nel pomeriggio dell'8 giugno 2022 all'interno di un auto parcheggiata in una piazzola di sosta della tangenziale di Vicenza. Accanto a lei vi era anche il corpo senza vita dell’uomo con cui aveva intrattenuto una relazione, Zlatan Vasiljevic, 42 anni, originario della Bosnia-Erzegovina.

La donna era sposata con un connazionale con il quale conviveva a Rubano (Padova) e madre di due figli. Alcuni anni prima si era legata a Vasiljevic, ma negli ultimi mesi aveva messo fine alla relazione.

Secondo la ricostruzione dei fatti, eseguita dagli investigatori, Zlatan Vasiljevic in mattinata aveva convinto Gabriela a farsi dare un passaggio, nonostante i due avessero chiuso la loro relazione da diversi mesi. La trentaseienne si era diretta da Rubano (Padova) a Vicenza con l'auto del marito. Una volta salito in macchina, già armato, il bosniaco avrebbe discusso con la donna per poi ucciderla con un colpo di pistola alla nuca. Dopodiché Vasiljevic, alla guida della vettura, con il cadavere della sudamericana sul sedile posteriore, si recava ad un incontro con l'ex moglie, uccidendo a colpi di pistola anche quest’ultima Lijdia Miljkovic, 42 anni, originaria della Serbia, anche lei madre di due figli. L’uomo avrebbe poi vagato  con l’auto intestata al marito di Gabriela carica di esplosivi, facendo brillare due ordigni in giro per Vicenza. Ignote restano le modalità con cui il bosniaco si sia procurato le armi e le abbia introdotte nella vettura. Soltanto nel pomeriggio terminava la sua corsa, suicidandosi con un colpo di pistola in bocca lungo la tangenziale di Vicenza.

Nel pomeriggio, in seguito alle ricerche avviate dalle forze dell'ordine, sono stati poi scoperti i due cadaveri all'interno dell'abitacolo. L'arma utilizzata dal killer risultava detenuta illegalmente.