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Il femminicidio di Gabriela Trandafir e Renata Alexandra Trandafir a Cavazzona di Castelfranco Emilia

Renata Alexandra, 22 anni, e sua madre Gabriela Trandafir, 47 anni, venivano trovate morte nel pomeriggio di lunedì 13 giugno 2022 nell’appartamento a Cavazzona, frazione del comune di Castelfranco Emilia in provincia di Modena.

Gabriela Trandafir e Renata Alexandra Trandafir

Ad ucciderle era stato il patrigno, Salvatore Montefusco, ex imprenditore di 69 anni, originario della Campania. L'uomo dopo il delitto si era allontanato da casa ed era entrato in un bar della zona, con i vestiti ancora sporchi di sangue, dove aveva chiesto i presenti di chiamare i Carabinieri. I militari giunti sul posto lo sottoponevano a fermo e, al contempo, si recavano presso l’abitazione familiare dove venivano rinvenuti i corpi senza vita delle due donne, originarie della Romania. L’uomo avrebbe poi confessato di aver sparato ripetutamente, prima verso la giovane e successivamente verso la coniuge, uccidendo entrambe. Le due vittime erano ritornate a casa dopo un incontro con il loro avvocato, la coppia stava affrontando una separazione legale, e sentendosi, in quel frangente deriso, dalle due donne che gli intimarono che di lì a breve lui avrebbe dovuto lasciare l'abitazione si infuriava talmente da imbracciare il fucile a canne mozze e sparare mentre le due donne cercavano di fuggire per mettersi in salvo. La giovane infatti veniva freddata mentre cercava di superare il recinto dell’abitazione e la madre subito dopo nella stanza del figlio che nel frattempo era riuscito a scappare. Renata Alexandra aveva confidato alle conoscenti più strette di aver paura del patrigno. La ventiduenne era nata da una precedente relazione della madre con un altro uomo. La signora Gabriela aveva poi avuto un altro figlio da Montefusco.

L'individuo era noto alle forze dell'ordine come collaboratore di giustizia, che negli anni ’90, aveva fatto arrestare numerosi esponenti del clan dei Casalesi.  Montefusco aveva avuto tre figlie da un primo matrimonio, poi la separazione e l'incontro con Gabriela, da cui era nato un altro figlio, non ancora maggiorenne. La signora Gabriela in passato aveva denunciato il marito, prima per maltrattamenti in famiglia e poi per atti persecutori, così come anche Montefusco aveva denunciato la moglie e la giovane. Tutti i procedimenti erano stati archiviati. Al termine dell'interrogatorio, Montefusco è stato condotto in carcere con l'accusa di duplice omicidio volontario pluriaggravato.